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Social Table

Per chi ha un locale

Quiet hour al bar: un'ora tranquilla a settimana

· 3 min di lettura

Il mercoledì sera, nei negozi IKEA del Milanese, dalle 18 alle 21 la musica si spegne e gli annunci tacciono. Coop l'ha fatto a Monza e a Milano. Nei bar non lo fa quasi nessuno, ed è strano: al bar si va per parlare, e il rumore lì pesa più che fra gli scaffali.

Cos'è una quiet hour

Un'ora, sempre la stessa, in cui il locale abbassa tutto: musica, luci forti, rumori che si possono evitare. È nata nei negozi per le persone autistiche, che in un ambiente pieno di stimoli possono stare male. Nel Regno Unito un sondaggio della National Autistic Society ha trovato che il 64% delle persone autistiche evita di andare per negozi (Learning Disability Today).

In Italia è arrivata con i supermercati, sempre insieme alle associazioni. Coop a Monza, Milano e Busto Arsizio, con Alla3 e PizzAut: luci abbassate, niente musica, casse senza il bip del lettore (Linkiesta). Da ottobre 2024 IKEA la fa in tutti i 22 negozi italiani, e in Lombardia l'ha preparata con ANGSA (Il Giorno).

Perché al bar conviene

Il rumore manda via la gente, e non solo chi sente poco. Action on Hearing Loss, un'associazione britannica, ha fatto la domanda a 1.200 persone: il 49% aveva lasciato un bar, un caffè o un ristorante perché c'era troppo rumore. Il 75% ha detto che spenderebbe di più per una serata più tranquilla (Action on Hearing Loss).

Fra chi ha problemi di udito la quota sale al 79%. E di solito non si lamenta nessuno: la volta dopo scelgono un altro posto.

Poi c'è chi una diagnosi non ce l'ha e cerca lo stesso un'ora calma. Chi ha una certa età, chi porta un bambino piccolo, chi esce da una giornata pesante. O chi vuole solo capire cosa dice la persona di fronte.

Cosa cambiare, in pratica

  • Musica spenta, non solo più bassa. La TV pure.
  • Luci morbide, non buio. Via i neon e le luci più fredde, ma i tavoli restano illuminati: chi legge le labbra deve vedere le facce.
  • Meno rumori dal bancone. Se puoi, macini e frulli prima. La lavastoviglie la fai partire dopo.
  • Feltrini o gommini sotto sedie e tavoli, e qualche tovaglia. Costano pochi euro e tolgono stridii ed eco: è uno dei consigli di Action on Hearing Loss.
  • Niente nomi urlati per gli ordini pronti: li porti al tavolo.
  • Il personale lo sa. Conosce l'orario e, se qualcuno chiede un tavolo tranquillo, sa quale indicare.

Quando farla

In una fascia che è già lenta, così non togli niente a chi viene per la confusione. Un pomeriggio a metà settimana, o la prima ora dopo pranzo. IKEA ha scelto il mercoledì sera.

Conta che sia fissa. Chi evita il rumore deve sapere prima di uscire che troverà calma. Se una settimana c'è e quella dopo no, smette di fidarsi e resta a casa.

Se non lo dici, non esiste

Una quiet hour che nessuno conosce è un'ora vuota con la musica spenta. Scrivila sulla porta, sui social e nella scheda Google del locale. È quello che Action on Hearing Loss chiede ai locali: dire se c'è musica e dove sono i tavoli tranquilli, così chi ne ha bisogno decide prima di uscire.

Se il tuo locale è su Social Table, mettila nell'orario del tavolo: chi cerca un posto calmo per conoscere qualcuno la trova sulla mappa.

Quiet hour e tavolo sociale

Vanno d'accordo. Un tavolo sociale funziona solo se ci si sente: con la musica alta, una conversazione fra sconosciuti si spegne dopo due frasi.

Se il tavolo cade nell'ora tranquilla, nella stessa fascia arrivano due tipi di clienti che altrove restano fuori: chi esce da solo e chi il rumore non lo regge. Per il resto vale quello che trovi nella guida su come riempire il bar nei giorni infrasettimanali.

Dedica un tavolo all'ora tranquilla. L'iscrizione è gratuita e il kit si scarica subito.

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